Rispettare l’ambiente

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Recenti analisi che fanno capo alla società di consulenza Design Chain Associates hanno evidenziato che l’industria elettronica non può più mantenere l’attuale politica di reagire di volta in volta alle limitazioni di carattere ambientale che sono imposte in merito all’uso di materiali definiti inquinanti, ma che piuttosto deve da protagonista anticipare le regolamentazioni in divenire con un’opportuna selezione dei materiali stessi. Secondo le ultime stime, i costi di rimozione del piombo dai prodotti elettronici che l’industria deve sostenere si avvicinano ai 33 miliardi di dollari, e ci vorrà anche molto tempo per nuovi processi, senza dimenticare che le organizzazioni ambientaliste avrebbero già pronta una lista di altri materiali definiti come nocivi. Ne consegue che la rimozione di ogni sostanza che sarà posta all’indice è semplicemente troppo costosa oltre che time-consuming. Il monito è quindi il seguente: l’industria elettronica ha il know-how e l’esperienza per farsi protagonista di questo cammino verso l’uso di materiali “environmentally friendly”, ma servono modifiche a livello organizzativo.

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