RFID per la gestione intelligente dei rifiuti

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Il progetto Burba (Bottom-up selection, collection and management of urban waste), finanziato dall’Unione Europea e con l’Italia tra i partner principali, ha come obiettivo quello di insegnare ai cittadini una raccolta differenziata corretta ed efficiente. La base tecnologica è rappresentata da un sistema RFID (Radio frequency identification) all’avanguardia e a basso costo, oltre a tecnologie di geolocalizzazione che permettono di identificare il luogo di conferimento, controllando le modalità di separazione dei rifiuti. Il cassonetto può essere aperto utilizzando una card personale RFID che permette di identificare l’utente che in quel momento sta effettuando il conferimento dei rifiuti e dare un riscontro sul corretto smaltimento effettuato. I rifiuti sono raccolti in un cassonetto intelligente Iwac, Intelligent waste container, con una capienza di 1.100 litri e destinato alla raccolta sia dei rifiuti urbani che di quelli industriali. I dati registrati dal sistema vengono inviati un centro di controllo che li elabora per definire un profilo dettagliato delle abitudini di conferimento per zona e orario. Sulla base di queste elaborazioni si potrà arrivare a una’ottimizzazione dei percorsi dei mezzi di raccolta in modo da garantire un flusso ordinato ed efficiente verso i centri di smaltimento. Tutte le informazioni vengono trasmesse anche ai cittadini tramite una App per smartphone che fornisce consulenza e supporto per il corretto conferimento dei rifiuti. Nel progetto sono coinvolti nove partner da Italia, Spagna, Polonia, Portogallo e Cina, con organizzazioni che includono istituti universitari di ricerca per la prototipazione di attrezzature all’avanguardia, e piccole e medie imprese per analizzare norme di sicurezza e tecnologie di localizzazione. Tre le città scelte per la sperimentazione: Camogli in Italia, Santander in Spagna e Rzeszow in Polonia

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