Prodotti innovativi in totale sicurezza

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Paolo Matteazzi, Presidente della società MBN Nanomaterialia.

MBN Nanomaterialia, è stata fondata nel 1994 a Vascon (TV) da Paolo Matteazzi, docente di ingegneria a Udine, è Presidente della Piattaforma Europea  per le Nanotecnologie NANOfutures che raggruppa tutti gli attori impegnati nello sviluppo delle nanotecnologie in Europa. Specializzata in nanotecnologie, nel 2012 ha registrato un giro d’affari di 3 milioni di euro per una produzione di circa 40 tonnellate di nano materiali. La tecnologia MBN è basata sulla macinazione ad alta energia, che permette di produrre materiali contraddistinti da una distribuzione chimica fine ed omogenea degli elementi e da una struttura cristallina ultrafine, che può raggiungere dimensioni nanometriche. Ciò permette di miscelare materiali diversi e, in condizioni normali, incompatibili tra di loro. In questo modo si ottengono polveri stabilmente aggregate che permettono di realizzare prodotti innovativi in totale sicurezza, evitando stadi di lavorazione pericolosi, quali la manipolazione di particelle libere sub micrometriche/nanometriche.  Questi prodotti rappresentano una valida alternativa all’utilizzo di matrici metalliche a base cobalto e permettono di ottenere importanti benefici in termini di salubrità del luogo di lavoro e tutela dell’ambiente. Con 20 fra tecnici e ingegneri, progetta innovativi utensili abrasivi diamantati per l’edilizia,filati tessili antistatici, serbatoi per auto a idrogeno, macchine per la produzione di manufatti ad alta precisione. Tra le creazioni di MBN, una rivoluzionaria macchina che salda nano polveri o stampante laser 3D per  metalli: dal disegno del progetto passa direttamente al manufatto, con processi laser che eliminano gli scarti di lavorazione e altissimi livelli di precisione. Tutto ciò permette di rispondere efficacemente alle necessità crescenti dell’industria di componenti dalle geometrie molto complesse e costruiti con materiali aventi proprietà ottimizzate a seconda dell’applicazione. La sua spendibilità in campo industriale è potenzialmente infinita: basti pensare, ad esempio, ai dispositivi medico-chirurgici, che necessitano di componenti di altissima precisione, ma anche all’industria automobilistica e aerospaziale. “Il settore delle nanotecnologie riveste un ruolo di primario interesse per tutto il comparto industriale” afferma Paolo Matteazzi “Le nanotecnologie hanno un potenziale innovativo enormee favoriscono lo sviluppo di soluzioni  difficilmente replicabili dalla concorrenza. Abbiamo capacità industriale nei nanomateriali (100 e oltre ton/anno) e conoscenza, ma serve l’integrazione a valle con sistemi industriali che completino la filiera a prodotto». MBN è tra i partner della Fondazione Bruno Kessler di Trento, coordinatrice del progetto europeo “Eden”, che ha l’obiettivo di creare un sistema d’avanguardia per produrre energia mediante l’uso dell’idrogeno. Grazie al’esperienza maturata nei serbatoi per auto ad idrogeno, l’azienda è stata coinvolta nel progetto della “casa ad idrogeno”. Partecipa a consorzi di ricerca europei per progetti che prevedono un investimento complessivo di 50 milioni di euro nei prossimi tre anni per nanotecnologia applicate.

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