Macchine per il legno: un 2012 positivo, ma ancora molte le preoccupazioni

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Il 2011, secondo i preconsuntivi elaborati dall’Ufficio studi di Acimall, si sarebbe concluso con una crescita del 5,8 per cento rispetto al 2010. Un dato positivo, ma che non è certo della portata che ci si sarebbe potuto attendere dall’andamento della prima metà dell’anno. Bene le esportazioni, cresciute di oltre il 10 per cento, a cui fa da contraltare una decisa contrazione delle importazioni, che contribuiscono a ribadire in modo netto lo stop degli investimenti in tecnologia per la trasformazione del legno, soprattutto di fascia alta”, nel nostro Paese (il consumo apparente diminuisce del 9,5 per cento rispetto al 2010). L’andamento degli ultimi dodici mesi lascia invariata la distanza dai livelli pre-crisi e ribadisce quanto la ripresa di quest’ultimo biennio (più sostanziosa nel 2010, con il più 23 per cento messo a segno rispetto al drammatico 2009) non sia sufficiente a riportare il settore a quelle che erano le sue dimensioni. Fatto 100 il numero indice del settore nel 2000, oggi siamo attorno a quota 70.

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