Le nuove frontiere della contraccezione

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chipMetodi contraccettivi del futuro basati su tecnologie a microchip wireless impiantati sottopelle: questo l’annuncio di una società americana, che sta lavorando su un sistema contraccettivo che consiste in un chip per micro-impianto di 20x20x7mm personalmente attivabile o meno dalla donna tramite controllo remoto, senza doversi recare in cliniche specialistiche. In dettaglio, il chip, impiantato sotto la pelle dell’addome, delle natiche o delle braccia, rilascia 30 microgrammi al giorno di levonorgestrel, ormone che, già utilizzato in altri sistemi contraccettivi, è qui conservato all’interno di speciali contenitori del microchip dotati di un sigillo di titanio e platino. Il rilascio della quantità giornaliera viene attivato tramite fusione attraverso un impulso elettrico grazie a una batteria interna. Per concepire, le donne spengono l’impianto con un semplice sistema di controllo remoto, e allo stesso modo possono riattivarlo. Regolabile a seconda delle esigenze dal medico, il sistema può restare attivo per 16 anni, ben oltre le attuali tecnologie che arrivano al massimo a 5 anni. I test pre-clinici partiranno dall’inizio del prossimo anno negli Stati Uniti, con l’obiettivo di arrivare sul mercato nel 2018.

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