L’automazione industriale per la competitività sui mercati globali

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mercatoQuali sono le vostre proposte per un’automazione industriale che possa realmente supportare una competitività sui mercati globali?

Stefano Casazza, Country Manager di Eplan Software & Service

La strada che abbiamo intrapreso è duplice. Da una parte sviluppare una tecnologia sempre più orientata  alla simulazione e alla progettazione virtuale con l’introduzione della tecnologie 3D in vari ambienti. Correggere e modificare un disegno è più semplice ed economico che modificare una macchina già costruita. Poter progettare in 3D un quadro elettrico significa avere automaticamente tutte le informazioni per la sua costruzione: dalla foratura delle piastre al posizionamento delle canaline, alla numerazione di fili, evitando gli errori “di improvvisazione” che spesso capitano in fase di costruzione. Potendo fare anche  delle simulazioni per l’analisi termica e il posizionamento dei sistemi di raffreddamento. Lo stesso discorso vale per il cablaggio a bordo macchina: è possibile progettare i sistemi di cablaggio assieme  alla macchina e non dopo che la machina è stata costruita. Studiando prima i percorsi e i passaggi sarà possibile evitare inconvenienti durante l’assemblaggio e il montaggio della macchina stessa. Dall’altra parte invece è la “collaborazione” con gli altri operatori del settore. Creare sinergie, scambiare tecnologie e integrare le informazioni sono alla base della nostra filosofia e del concetto  Industry 4.0.

Dario Zatton, di Tex Computer

Come produttori di PAC abbiamo concentrato i nostri sforzi per aumentare l’integrazione dei nostri controllori con la struttura informatica di fabbrica aggiungendo delle potenti funzionalità WEB Server. Stiamo inoltre ampliando la gamma dei prodotti che gestiscono in modo completamente digitale gli azionamenti tramite EtherCAT.

Giuseppe Testa, Sales Director di Lenze Italia

MOTION CENTRIC AUTOMATION intelligente: questa è la parola d’ordine che costituisce l’elemento differenziante della proposta LENZE. L’attività di Ricerca e Sviluppo di Lenze stabilisce costantemente nuovi standard di riferimento nell’applicazione delle più avanzate tecnologie di azionamento e automazione. Per far fronte alla crescente complessità  dei sistemi di automazione in modo efficiente e con costi contenuti, i clienti richiedono oggi ai propri fornitori non solo un valido sistema di automazione rispondente alle proprie esigenze di movimentazione, ma anche strumenti avanzati di ingegnerizzazione e un supporto qualificato, disponibile in caso di necessità. Nascono pertanto due differenti tipologie di configurazione di sistema:

  • Automazione Drive-based – per il controllo del moto decentrato. L’approccio di automazione decentrato prevede l’utilizzo di controlli intelligenti liberamente programmabili.
  • Automazione Controller-based – per il controllo del moto centralizzato di Macchine complesse che richiedono un sistema di automazione ad alte prestazioni e universale con un controllo centralizzato, che permetta il movimento coordinato di svariati assi e sia inoltre in grado di assicurare le funzioni di controllo di un processo di linea.

I clienti hanno esigenze diverse e l’obiettivo è  essere in grado di soddisfarle tutte. La filosofia di Lenze è offrire la massima flessibilità con la minima spesa. I nostri prodotti elettronici sono tutti caratterizzati da un’elevata scalabilità e ogni nostro prodotto meccanico costituisce un sistema modulare. Ma l’Hardware non può prescindere dal Software. A tale proposito Lenze ha messo a punto un sistema di programmazione chiamato FAST: si tratta di moduli software che aiutano a sviluppare le funzioni di macchina in modo rapido e ripetitivo. Il vantaggio? Una architettura modulare, standard, duplicabile con facilità e assistibile in modo diretto e immediato in tutto il mondo dai nostri punti service. I moduli software ottenuti grazie ai template applicativi possono così essere facilmente combinati tra loro creando sistemi semplici da comprendere e riutilizzabili in diverse applicazioni senza problemi. Verifiche pratiche sul campo e feedback da parte dei nostri clienti  hanno evidenziato come questo approccio consenta di risparmiare fino all’80% del tempo di progettazione di un sistema di automazione.

Enrico Molinari, senior sales engineer di Cognex

Alla luce della nostra esperienza in Italia e nel mondo, ritengo che i fattori chiave su cui lavorare siano sostanzialmente quattro: il primo riguarda la standardizzazione e l’unificazione dei linguaggi di programmazione e di comunicazione; il secondo è inerente alla creazione di soluzioni ad un tempo “intelligenti” e di ingombro fisico contenuto; il terzo è la qualità delle performance sia in senso assoluto che rispetto ai benchmark di mercato. L’ultimo fattore critico è la facilità d’impiego. Quanto più semplice e intuitiva è la relazione uomo-macchina, tanto più grande sarà il consenso e di conseguenza i risultati produttivi.

Adriano Chinello, Direttore Business Unit Componenti e Automazione di Gefran

Nell’automazione di macchina e in particolare nel controllo dei processi di trasformazione delle materie plastiche, attraverso la nuova piattaforma di automazione GCube Performa, Gefran risponde alle esigenze di innovazione dei costruttori  offrendo una soluzione competitiva e compatta, aperta ai più moderni standard di programmazione del software applicativo, con prestazioni scalabili in base alla taglia di CPU (selezionabile tra 3 diverse potenze di calcolo) e con ampia modularità hardware nella definizione degli I/O, secondo un approccio ben più flessibile rispetto alle rigide soluzioni monoscheda spesso presenti sul mercato, soprattutto nello stampaggio a iniezione. L’abbinamento con un pannello operatore touchscreen, privo di microprocessore e completamente gestito dal sistema principale installato su guida DIN all’interno del quadro elettrico di macchina, consente di ottenere ulteriori ottimizzazioni di costo e rende la sostituzione del pannello stesso semplice e priva di rischi per la continuità operativa della macchina e per la salvaguardia del software e dei dati di controllo. Nel controllo della temperatura, ambito tradizionalmente presidiato da Gefran, l’innovazione passa anche attraverso la proposta al mercato delle nuove serie di termoregolatori PID serie 650 e 1250, fortemente personalizzabili dall’utente ed ideali per controlli accurati, con algoritmi automatici di tuning in grado di adattarsi ad ogni processo di termoregolazione industriale. Il nuovo display multicolore a tecnologia LCD consente la generazione di messaggi alfanumerici a scorrimento configurabili dall’utente, garantendo  anche in un prodotto così compatto  estrema semplicità d’uso e chiarezza delle informazioni visualizzate. I modelli sviluppano inoltre funzioni quali timer, gradienti di setpoint, soft start, allarmi di carico interrotto totale e parziale, contatori di energia elettrica e di numero manovre degli attuatori, allarmi e messaggi di diagnostica, funzioni logiche programmabili, il tutto con un elevato livello di connettività tramite protocolli di comunicazione standard.

Maurizio Catino, Head of Sales Interroll Italia

I recentissimi dati sull’ordinato di macchine utensili e sistemi per produrre diffusi da Ucimu offrono spunti di riflessione, oltre al fatto che inducono finalmente all’ottimismo. L’indice ha segnato nel primo trimestre del 2014 un incremento del 15,2% rispetto al Q1 dell’anno passato. L’incremento trimestre su trimestre dell’ordinato dall’estero registra un incremento del 5,7% mentre l’incremento dell’ordinato domestico è un deciso più 79,3%. Questi bei numeri oltre a dirci che l’avvio della ripresa prende vigore, ci dicono anche che i sistemi per produrre necessitano di supporti globali. Riscontriamo la grande soddisfazione di molti clienti nella globalità di Interroll. Essere presenti in tutto il mondo con la ricerca e sviluppo e con i servizi, significa assistere la clientela ovunque con gli stessi standard qualitativi e tecnologici. Un partner globale è il partner ideale per chi offre automazione e sistemi di produzione sui mercati globali. La competitività si raggiunge e si ottiene anche offrendo alla propria clientela la rassicurazione di servizi locali tempestivi e a standard elevati.

Fabio Mazzola, Amministratore Delegato di Global Tag

La proposta di Global Tag si focalizza sulla componente hardware dei tag/transponder, garantendo oltre a un’ampia proposta “a catalogo” di tag RFID, la possibile progettazione e/o customizzazione ex novo, il tutto  per rispondere in modo efficace alle sempre differenti richieste che le diverse realtà aziendali chiedono; qui ci aiutano gli esempi. L’automazione di processo nel waste management ha portato allo sviluppo di diversi transponder in grado di coprire le molteplici soluzioni che il settore richiede: dal tag “Snaky” per l’applicazione automatica a basso costo sul singolo sacchetto per la raccolta differenziata, al tag Cably oppure T-Rexy per l’applicazione non removibile, rugged (waterproof IP67) sui bidoncini, siano essi in plastica oppure in metallo. Altri transponder sviluppati per il mondo industriale sono il tag UHF “Tiny” robusto ed estremamente compatto nelle dimensioni (4,8×4,8x3mm) da utilizzarsi su componentistica dove il barcode o altri sistemi di identificazioni non sono utilizzabili proprio per la loro dimensione. Per finire una menzione ai transponder “Sticky” e “Hardy” nati per essere applicati in ambito industriale a cassoni, carrelli, scaffalature di tipo metallico per la tracciabilità e identificazione massiva.

Marco Zampolli, UNO & HMI Product Sales Manager Europe, Smart Manufacturing Business Development Manager – Advantech Europe BV

Noi riteniamo che le chiavi di un successo globale sia la possibilità di offrire sistemi con basso TCO permettendo di offrire un costo di gestione che avvantaggi il cliente finale per gli anni a venire. In questo senso dare la possibilità di sistemi a basso consumo energetico permette di avere sistemi potenti (fino a Intel i7) ma parsimoniosi, avendo immediatamente un positivo impatto sul power budget della soluzione. Considerando che il costo del’energia in Europa è il più alto rispetto al resto dei continenti e che in Italia il costo dell’energia risulta il 30% superiore rispetto alla Germania, riteniamo questo un elemeno fondamentale. Offrire sistemi fanless per tutti i range di utilizzo (sia HMI che PC industriali) riduce anche i costi di manutenzione eliminando qualsiasi componente in movimento. La gestione dei dispositivi da remoto è un altro dei grandei vantaggi che permettono una riduzione sostanziale dei costi di gestione. Grazie a SusiAccess, una piattaforma di controllo trasversale a tutti i prodotti Advantech, è possibile monitorare controllare e gestire tutti i sistemi remotamente con un controllo di basso livello

Alessio Cocchi,  Marketing Manager Comau Robotics

Per essere competitivi Comau sta investendo su due direttrici: l’affidabilità dei propri prodotti, rafforzata da una gestione facile e modulare degli interventi manutentivi, anche remoti, e un utilizzo della tecnologia sempre più user friendly, immediato e intuitivo. Da queste linee derivano, per esempio, due delle ultime soluzioni portate al mercato. Il nuovo controllo del robot di quinta generazione, C5G, è un prodotto altamente affidabile e facilmente manutenibile perchè è composto da moduli facilmente raggiungibili all’interno del case e volutamente verticali: si può dunque intervenire in manutenzione singolarmente su ogni componente elettronico senza interessare altre aree del controllo. L’altra soluzione che rispecchia appieno i nostri intendimenti è il nuovo teach pendant di programmazione robot per l’operatore, TP5. Questo, oltre a essere più ergonomico e di facile impugnatura e utilizzo da parte dell’operatore, ha interfacce intuitive per un rapporto uomo/macchina semplificato, ha una programmazione intuitiva e facilitata anche grazie alle nuove interfacce grafiche e  consente anche la manual guidance, ovvero la programmazione del robot attraverso un joystick con 6 gradi di libertà attraverso il quale impostare i punti della traiettoria del robot in maniera davvero rapida, semplice, efficace.

Gian Paolo Fedrigo, CEO di Datalogic Automation

Datalogic è da sempre impegnata nel trovare le migliori soluzioni tecnologiche per i propri partner e clienti, sia per il settore dell’automazione di fabbrica che per quello della logistica. Offriamo soluzioni per l’identificazione e la tracciabilità degli oggetti e dei pacchi, prodotti e strumenti per l’ottimizzazione delle operazioni nei centri produttivi e di distribuzione. Siamo in grado di fornire componenti per la rilevazione, quali sensori di presenza e non solo; strumenti per la tracciabilità come lettori di codici a barre industriali e laser di marcatura; soluzioni per la verifica e il controllo qualità, quali camere e software di visione. Integriamo i prodotti con software e piattaforme di gestione per offrire soluzioni verticali. Alcuni esempi sono rappresentati dalla nostra guida robot; dalle nostre soluzioni di tracciabilità chiavi in mano per la lettura di barcode o per l’identificazione dot-marking sui penumatici,  applicazione che ci vede leader nel mercato di riferimento; oppure al rivoluzionario algoritmo di pattern matching integrato all’interno della piattaforma software di visione IMPACT: questo innovativo tool è oggi in grado di identificare migliaia di simbologie e forme differenti in modo straordinariamente affidabile, fornendo un eccezionale valore aggiunto per applicazioni di identificazione e smistamento. Inoltre, la gamma di prodotti e software di integrazione rendono Datalogic prima scelta nel mondo del packaging per i costruttori di macchine.

Antonella Rioso, Marketing Communications di Pilz Italia

Machine to Machine e Internet delle cose nei prossimi anni faranno registrare un rapidissimo sviluppo a livello mondiale anche nel settore industriale. Per questo Pilz sostiene diversi progetti di ricerca con varie università nel mondo. La cooperazione permette alle università di avere accesso alle conoscenze di esperti del settore dell’automazione, nonché di usufruire di apparecchi per i test e di supporto pratico sotto forma di collegamenti dati per esperimenti sul campo. Stiamo lavorando per realizzare in modo rapido e agile nuove idee a livello di prototipi e accumulare così il più velocemente possibile esperienze rilevanti in questo campo. Stiamo lavorando a una serie di sistemi di controllo d’automazione  in grado di combinare una serie di tecnologie di diversa natura, quali la diffusione di device mobili, le nuove reti wireless, le piattaforme cloud, sistemi hardware per rendere smart strumenti d’automazione tradizionali, nuovi protocolli di trasferimento dati. Il tutto in funzione, oltre che della semplicità d’uso, anche di una sicurezza funzionale per automazione capace di autoadattarsi alle varie condizioni tipiche di linee produttive, dalla loro progettazione, al loro impiego in produzione e alla loro manutenzione.

Francesco Nanni, Field Business Leader Integrated Architecture Italian Region di Rockwell Automation

iTrak®: una tecnologia che, in combinazione con l’architettura integrata Rockwell Automation, rappresenta una svolta rivoluzionaria nella concezione delle macchine automatiche del futuro e introduce indubbi vantaggi sulla flessibilità, semplicità d’implementazione e ottimizzazione dell’efficienza di produzione. Si tratta di un innovativo sistema di movimentazione a carrelli indipendenti, ad altissimo contenuto meccatronico che, grazie alla sua modularità e scalabilità, semplifica e rende molto più efficiente l’approccio a soluzioni di moto dove più carrelli si possono muovere in modo indipendente lungo un circuito chiuso. Connected Enterprise: la convergenza delle nuove tecnologie rappresenta uno dei focus della proposta di Rockwell Automation. Il collegamento sicuro dei dati della produzione con i sistemi informativi aziendali, permette di coordinare al meglio le attività produttive e la comunicazione con effetti immediati sull’agilità, sia a livello operativo che decisionale, a beneficio di una supply chain demand-driven e di una maggiore coerenza dei risultati con riflessi immediati sugli obiettivi di business. Rapid line integration: la soluzione RAPID Line Integration di Rockwell Automation fornisce un approccio configurabile e ripetibile nell’integrazione di linee di produzione. Il sistema permette agli utenti di configurare e analizzare i dati di performance di linea a partire da una stazione operatore standard, grazie a un’interfaccia comune. Questo approccio consente di minimizzare i tempi di sviluppo e progettazione delle linee ottimizzando l’integrazione e l’interazione delle macchine.

Gastone Nencini, Country Manager Trend Micro Italia

Sicuramente una sicurezza intelligente. Una delle criticità maggiori dei sistemi negli impianti industriali è che solitamente il fabbisogno di connettività è risolto utilizzando le reti gestionali esistenti. Queste reti sono caratterizzate da esigenze significativamente diverse rispetto a quelle di fabbrica e dispongono di soluzioni di sicurezza specifiche, che si rivelano però inefficaci o inutilizzabili in un ambiente produttivo. Emblematica, per esempio, è la necessità di aggiornare periodicamente il software di protezione o di controllare specifici file prima della loro apertura. In questi casi il computer ritarda di qualche secondo l’esecuzione di un comando. Una situazione priva di ripercussioni significative sull’attività quotidiana, che in ambito industriale risulta però inaccettabile. I sistemi di automazione, infatti, sono deterministici, ovvero ogni evento deve avvenire in un istante preciso, senza nessun ritardo casuale. Un ritardo, anche in termini di frazioni di secondo, potrebbe avere effetti devastanti. Adoperare le giuste scelte di sicurezza permette di rimanere sempre operativi e competitivi.

Giorgio Ferrandino, Managing Director di SEW Italia

Le proposte di automazione sono, essenzialmente, dedicate a specifiche esigenze applicative nei settori Food & Beverage, Automotive, Logistica e Industria Pesante. La completezza della proposta SEW riguarda: riduttori, motori, Inverter, Motion Control e PLC e altri componenti di automazione. Sono molte le aziende che offrono un catalogo completo ma poche, di contro, offrono la competenza e la vicinanza al cliente che SEW garantisce ai propri clienti.

Michele Frare, General Manager Factory Automation di Panasonic Electric Works Italia

Panasonic è impegnata a diversi livelli su più fronti, per fare alcuni esempi, nel concetto “eco – ideas” di visualizzare per risparmiare, o nel telecontrollo Plc-based con protocolli di comunicazione standard, o nell’ingresso in ambito industriale della nostra nota tecnologia ToughPad. Oltre la tecnologia c’è però di più, noi crediamo che uno dei fattori vincenti sia la capacità da parte del fornitore di tecnologia di automazione di creare una sorta di “cross-value” con il costruttore di macchina o il System Integrator; è nel legame incrociato tra quello che la tecnologia permette e il valore aggiunto ottenuto mettendo a frutto il know how dell’OEM o del System Integrator, che si garantisce la competitività nel mercato globale. L’Italia sta dimostrando che ha le carte in regola per giocare da protagonista questa partita, basti citare i numeri dell’ultimo Osservatorio Anie Automazione in cui se da un lato l’Italia è passata nell’ultimo decennio dal 5° al 7° posto per produzione industriale, dall’altro ha saputo mantenersi competitiva nelle produzioni a valore aggiunto (per esempio i costruttori di macchine) occupando la 5° posizione tra i paesi esportatori mondiali.  Panasonic ha compreso che il suo ruolo è di contribuire a questa dinamica virtuosa.

Le priorità di investimento in automazione

Considerando i vostri mercati di riferimento, quali sono le scelte tecnologiche e, conseguentemente, le priorità di investimento in automazione delle aziende che si pongono l’obiettivo di mantenere ed eventualmente incrementare la propria competitività sui mercati globali?

Stefano Casazza, Country Manager di Eplan Software & Service

La nostra  massima priorità è quella di integrare perfettamente le nostre soluzioni ingegneristiche con l’ IT di tutta l’azienda. La collaborazione con una serie di partner e fornitori di soluzioni è molto importante in questo contesto per assicurare l’integrazione delle  nostre soluzioni.  Questo vale per i sistemi PLM: abbiamo interfacce native con Autodesk Vault e con Siemens Team Center; SAP PLM. Per quanto riguarda la parte ERP siamo in grado di sviluppare interfacce ad hoc e abbiamo l’interfaccia standard con SAP. Per quanto riguarda i software di Automazione siamo in grado di scambiare dati in modalità bidirezionale con Beckhoff, B&R, Mitsubishi Electric, Omron Rockwell Schneider, Siemens. Ai nostri utenti, attraverso Eplan Dataportal,  viene data la possibilità dia accedere direttamente al catalogo elettronico di 50 produttori mondiali e scaricare i componenti in formato Eplan per accelerare la progettazione: ABB, Festo, Phoenix, Rittal, Siemens, Rexroth etc….più di 377.000 componenti intelligenti alla portata di un click. Anche per quanto riguarda la produzione, ci interfacciamo direttamente con le stampanti di etichette di Phoenix, con le perforatrici di Kiesling, Trumpf, con le macchine cablatrici di Komax o Steinhauer

Giuseppe Testa, Sales Director di Lenze Italia

Credo che le scelte tecnologiche che vengono effettuate vadano anzitutto nell’ottica della semplificazione del “processo di macchina” tale da garantire una forte fidelizzazione del cliente End User per effetto di questo importante valore. Il mercato dei beni non solo destinati al settore “consumer”, ma anche al mondo industriale, è sottoposto a un rapido rinnovamento: i prodotti diventano o vengono fatti diventare “vecchi” in modo molto rapido, per continuare a sostenere la domanda. Questa necessità impone che le macchine siano molto flessibili, “smembrabili” in varie sezioni e poi ricomposte con altrettanta facilità per soddisfare differenti produzioni. Le scelte tecnologiche debbono tenere in alta considerazione questa esigenza, garantendo quegli standard che il tempo ha ormai consolidato: affidabilità e diffusione sul mercato. Da un po’ di tempo sentiamo parlare di “scalabilità”: questo è il risultato delle tendenze del mercato attuale e del prossimo futuro.

Lenze ha compreso con forte anticipo rispetto ai suoi competitori questa esigenza: tutti i nostri prodotti garantiscono una TOTALE SCALABILITA’. Misuriamo e offriamo questa scalabilità con:

–       Azionamenti che offrono un “up-grade” sistemico, tale da poter gestire dal semplice motore asincrono al più complesso torque-motor, passando attraverso motori sincroni e asincroni ad alta frequenza

–       Azionamenti dotati di funzioni tecnologiche integrate per soddisfare esigenze di piccole macchine, inserite in un sistema più complesso, ma dal quale non dipendono in modo diretto

–       Funzioni di Safety integrate che non si possono più limitare al Safe Torque Off, ma debbono gestire il movimento, la velocità sicura, la traiettoria…

–       Riduttori meccanici con alta densità di coppia, masse contenute e rendimenti elevati. L’energy saving passa prima nella scelta di organi meccanici che richiedano piccole potenze di motore e drive a essi associati. Il risparmio energetico si completa poi con le funzioni EcoMode integrate nei drive e tali da riconoscere la condizione di carico applicato al motore e decidere quindi una riduzione ulteriore di corrente magnetizzante nel motore, tale da arrivare a risparmi dell’ordine del 30% sulla potenza installata.

–       Inverter integrati sul motore, come Smart Motor, che hanno superato il concetto di bus di campo e sono approdati alla configurazione con Smartphone sfruttando la tecnologia NFC (Near Field Communication)

Enrico Molinari, senior sales engineer di Cognex

Sicuramente l’automazione della logistica è uno degli ambiti dove i grandi gruppi industriali investono in modo significativo per ridurre i costi di gestione, velocizzare i processi e soprattutto per eliminare il fattore di rischio più imprevedibile: l’errore umano. A questo proposito Cognex ha sviluppato una serie di soluzioni ad hoc le cui performance e l’eccellente rapporto costo/benefici stanno riscuotendo l’interesse del mercato.

Adriano Chinello, Direttore Business Unit Componenti e Automazione di Gefran

Nell’automazione di processo e di linee produttive, la ricerca dell’affidabilità, la minimizzazione dei downtime, la semplificazione delle operazioni di manutenzione e la riduzione dei costi correlati, rappresentano driver fondamentali. Gefran, azienda italiana che progetta e produce sensori, componenti e piattaforme per l’automazione e azionamenti, risponde a tali esigenze attraverso componenti di automazione dedicati al controllo evoluto della potenza elettrica e della temperatura, dotati di ampie opzioni di connettività per interagire con le principali piattaforme di automazione presenti sul mercato e di esclusive funzionalità di controllo diagnostico del processo, in grado di intercettare condizioni di guasto elettrico o termico e di ripristinare anche automaticamente le condizioni operative ottimali. Nell’automazione di macchine di serie, e in particolare nel plastic machinery, le aziende orientate ai volumi in Europa e soprattutto in Asia, tendono a standardizzare soluzioni di automazione cost effective in grado di garantire ragionevoli livelli di performance in termini di qualità del controllo e di ergonomia e di interfaccia utente. Tali soluzioni consentono inoltre di raggiungere un buon livello di ottimizzazione e monitoraggio dei consumi energetici, aspetti ormai così pervasivi da essere ritenuti irrinunciabili anche sulle macchine di fascia media. La connettività in rete, almeno opzionale, è da tempo data per scontata e si assiste per questo motivo all’affermarsi di svariate soluzioni software per l’accessibilità e la fruibilità locale e remota delle informazioni messe a disposizione dalle macchine stesse. Gefran offre piattaforme di automazione di ultima generazione, particolarmente orientate all’automazione di macchine di serie in ambito plastic machinery e trattamento termico. Il pieno controllo progettuale e produttivo di tali piattaforme, a livello dell’hardware, del software embedded e degli ambienti integrati di sviluppo software applicativo PLC e HMI, consente di assecondare ampiamente le necessità dei clienti, anche con personalizzazioni di prodotto o con l’introduzione di nuove funzionalità a richiesta.

Maurizio Catino, Head of Sales Interroll Italia

Domanda complessa. La crisi ha spessissimo radicalmente mutato il concetto di pianificazione, base necessaria per scelte ponderate e per mutamenti tecnologici importanti e radicali. Oggi il budget messo a disposizione per gli investimenti non è certo, sicuramente non viene messo a disposizione per tempi di pianificazioni ritenuti ideali. La tempistica è cambiata, se oggi il budget per l’aggiornamento tecnologico è disponibile, non è detto che lo sia anche domani; le priorità potrebbero cambiare e le risorse, ahimè, non aumentano. Questo fa sì che le pianificazioni d’investimento avvengano sempre più rapidamente. Nel settore dell’intralogistica, i system integrator hanno bisogno di fornitori di tecnologia affidabili e grandemente reattivi. Per noi significa una attività costante di R&D pronta a fornire risposte all’industria in termini di soluzioni versatili, implementate in tempi stretti per favorire l’andata a regime e la velocità di ammortamento.”

Fabio Mazzola, Amministratore Delegato di Global Tag

Le scelte tecnologiche sono principalmente legate, anche e soprattutto per adattarsi alla situazione economica congiunturale, a una riduzione dei costi di processo e/o a una più efficace gestione del processo stesso. Tali richieste bene si sposano con la tecnologia RFID che permette di identificare puntualmente e in maniera massiva gli oggetti nelle varie fasi di lavorazione, anche grazie a una sempre più forte diversificazione dei transponder oggi disponibili: materiali sempre più sofisticati, rugged oppure waterproof, per alte temperature, con sensoristica integrata…

Maurizio Cremonini, Head of Marketing Comau

Le scelte, non necessariamente solo tecnologiche, si orientano sempre di più sulla ricerca di processi produttivi “lean” / flessibili e rapidamente modificabili, dove l’uomo è sempre al centro dell’attività, ma dove la sua funzione è sempre più quella del controllo e sempre meno quella dell’“operatore”. L’ottimizzazione degli spazi e la conseguente densità di “automazione” porta altresì alla ricerca di soluzioni modulari e flessibili che rendano gli investimenti sempre validi anche in situazioni dove le esigenze produttive possano cambiare con rapidità modificando prodotti, flussi, volumi e conseguentemente tecnologie, processi e anche materiali. La ricerca della massima efficienza e efficacia passa per studi di processo produttivo che implicano conoscenza dei processi così come la conoscenza delle migliori tecnologie disponili, includendo anche la ricerca delle più efficienti soluzioni anche in termini di consumo energetico.

Marco Zampolli, UNO & HMI Product Sales Manager Europe, Smart Manufacturing Business Development Manager – Advantech Europe BV Per Advantech la parola chiave è modularità, in quanto questa permette di svincolare le scelte in base alla decisione del cliente e della zona geografica. La modularità permette di scegliere quello che serve quando serve senza impattare sulla gestione costi dell’impianto e senza stravolgere la parte meccanica e software. Per queste motivazioni Advantech ha introdotto la tecnologia iDoor, capace di introdurre le espansioni necessarie a qualsiasi prodotto della famiglia per l’automazione industriale sia per embedded box sia per HMI. La tecnologia prevede la possibilità di aggiungere porte di comunicazione, I/O isolati oppure fieldbus, senza dimenticare il modulo NVRAM per la memorizzazione di processi critici.

Gian Paolo Fedrigo, CEO di Datalogic Automation

Prendendo peresempio il settore della logistica, uno dei nostri mercati di riferimento più importanti e che può rappresentare meglio di altri la situazione attuale, possiamo sottolineare come anche nel nostro Paese si stiano verificando profondi cambiamenti, soprattutto nelle abitudini e aspettative di utenti e consumatori. Le aziende in ogni settore devono oggi garantire un servizio efficiente ai propri clienti secondo criteri ed esigenze in continua evoluzione. In particolare per gli operatori del mondo della logistica, questo significa garantire precisione, accuratezza e tempestività del servizio, a un prezzo continuamente in calo. Per raggiungere tale obiettivo diventa fondamentale investire in innovazione e utilizzare tutti gli strumenti più idonei a controllare i propri processi e ottimizzare i costi. Prendiamo come esempio le aziende che fanno dell’e-commerce il loro core business e che devono gestire sempre più velocemente e in modo accurato le spedizioni, il magazzino e i costi operativi. Le loro scelte tecnologiche sono anche finalizzate a nuovi modelli di business che spesso stravolgono gli standard e le modalità operative abituali. Sono molte le aziende in tutto il mondo che chiedono le nostre soluzioni tecnologiche per incrementare la propria competitività sui mercati. Datalogic è in grado di offrire i prodotti e i sistemi di automazione più all’avanguardia e perfettamente compatibili con qualsiasi sistema gestionale, anche grazie a partnership e collaborazioni strategiche come quella stipulate recentemente con B&R e Mitsubishi Electric per lo sviluppo di nuove soluzioni di Visione Industriale. E’ importante avere al nostro fianco dei “compagni di viaggio” che ci permettano di dare vita a ecosistemi di business da proporre alle realtà aziendali che si affidano alle nostre soluzioni.

Francesco Nanni, Field Business Leader Integrated Architecture Italian Region di Rockwell Automation

Le priorità cadono in tutto ciò che permette di entrare nei mercati di riferimento più rapidamente e con maggiore flessibilità, rispondendo alle richieste di un’utenza sempre più smaliziata e volubile. I lotti di produzione si fanno più ridotti, e il passaggio da un tipo di produzione all’altro sempre più veloce. L’automatizzazione dei cambi formato deve minimizzare i tempi morti e di conseguenza i mancati guadagni, e questo spinge sempre più all’adozione di tecnologie basate sull’elettronica, motorizzazioni brushless o lineari, meccatronica e robotica, interfacce operatore sempre più intuitive associate a sistemi più evoluti di interfaccia verso i sistemi informatici di supporto alle decisioni aziendali.

Gastone Nencini, Country Manager Trend Micro Italia

Stiamo vedendo che sempre più aziende si rendono conto dell’importanza della sicurezza IT per proteggere i loro sistemi. Questo perché nel settore degli impianti industriali le reti di automazione sono sempre più connesse con le infrastrutture IP e  questo ha di fatto trasformato le industrie nei nuovi obiettivi del cyber crimine organizzato, con ripercussioni che possono essere molto dannose. Se si considerano quelle aziende che producono materiali pericolosi, come per esempio composti chimici, le falle nei sistemi potrebbero essere utilizzate non solo per le operazioni di furto dati, ma anche per atti di terrorismo. E le catastrofi sarebbero molteplici.

Giorgio Ferrandino, Managing Director di SEW Italia

Le priorità riguardano:

–       Efficienza Energetica: costi energetici crescenti e legislazioni più restrittive sono i due motori della spinta verso la tematica

–       Produttività: produzioni più customizzate e lotti sempre più piccoli richiedono, ora più che mai, una grande flessibilità per rimanere competitivi sui mercati

–       Alleanze strategiche: competere su mercati globali diventa difficile se non ci si allea con altri partner con interessi convergenti. La dimensione medio piccola dell’azienda italiana è nota.

Tali necessità sono ben supportate da componenti intelligenti, architetture decentralizzate che consentono rapidità di implementazione. I software di ultima generazione completano l’offerta di automazione e hanno un fine preciso: la rapidità di esecuzione e la semplicità di utilizzo.

Michele Frare, General Manager Factory Automation di Panasonic Electric Works Italia

Nel mercato italiano vi è un’estrema vitalità del comparto meccatronico, e più in particolare dell’insieme delle tecnologie del Motion Control, grazie a una tessuto di aziende e a un know how (basti pensare ai settori della meccanica di precisione, alle macchine utensili, alla lavorazione metalli,…) che vedono l’Italia giocare da protagonista nel mondo. Anche in questo caso nonostante la cosiddetta “meccanica” possa apparire tecnologia matura, il potenziale di innovazione da esprimere nella meccatronica al servizio dei costruttori di macchina è ancora di estremo interesse non solo per temi come la precisione/velocità/integrabilità, ma anche per fattori gestionali come per esempio la manutenzione predittiva. Altro elemento da citare è l’evoluzione dell’HMI verso gli “smart devices” che ormai sono compagni irrinunciabili della nostra vita, dal formato del display “wide screen”, alla connettività e soprattutto all’operatività (si pensi alle funzioni multi-touch).

 

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