La tuta da lavoro che parla per la sicurezza del lavoratore

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Un tag Rfid inserito nella tuta da lavoro rileva lo stato di conservazione dell’indumento, assicurando protezione e sicurezza.

E’ questa la tecnologia utilizzata per la tuta interattiva ideata e realizzata da tre aziende che hanno messo a fattor comune le proprie competenze e la propria specializzazione: C.B.F. Balducci, produttore e distributore di abiti da lavoro, Rfid Global, distributore a valore aggiunto e manufacturer di sistemi Rfid ed Nfc, e Airpim, azienda hi-tech di esperti in innovazione tecnologica e sviluppo software che si occupa di Big Data, IoT e Privacy con specializzazione in Identity Management.

Il sensore, un tag Rfid, è inserito nella tuta, mentre apposite antenne installate nell’ambiente di lavoro rilevano il segnale, monitorano le condizioni di impiego, archiviano i dati sul ciclo di vita dei capi e comunicano ai responsabili della sicurezza designati informazioni precise relative allo stato di manutenzione ed eventuali anomali.

“La soluzione proposta aiuta il lavoratore in tante azioni quotidiane, proteggendolo da eventuali rischi di incidenti e infortuni in ambito industriale come ad esempio stabilimenti, raffinerie e acciaierie. Il software viene personalizzato per soddisfare ogni esigenza del cliente. È possibile dotare gli indumenti di dispositivi di protezione della persona sempre più intelligenti ed interattivi, ma soprattutto realizzare strumenti di prevenzione e di soccorso. La tuta può così avvisare chi la indossa del pericolo di schiacciamento, segnalare quando si entra nell’area di manovra di mezzi in movimento come carriponte, lavori svolti in isolamento e quindi con impossibilità di mandare segnali di emergenza qualora necessari o in spazi sospetti di inquinamento”, ha commentato Tiziano Tresanti, founder e amministrare di Airpim.

 

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