La mano artificiale che “pensa”

0
416

Una mano robotica intelligente è l’obiettivo di un progetto di ricerca dell’Unione Europea che ha appena presentato i suoi risultati all’Università “Pierre et Marie Curie” di Parigi. Ricercatori di sei Paesi europei hanno unito le forze per fare una mano che sembri, pensi e si comporti come quella umana. «È una vera sfida realizzare una mano artificiale – spiega Véronique Perdereau, coordinatrice del progetto Handle -, perché si devono ricreare movimenti che sono piuttosto complicati». Gli esseri umani adattano naturalmente la loro presa, ponendo le dita nel modo giusto per manipolare i vari oggetti. Per i robot, è un compito molto più difficile. Imparando dalla mano umana, gli scienziati hanno creato un grande database di prese e movimenti cui i robot possono rifarsi. «Bisogna dotare la mano di molti tipi di sensori diversi – aggiunge Véronique Perdereau – per raccogliere tutte le informazioni su ciò che succede quando la mano tocca l’oggetto, lo prende e lo maneggia, e riprodurre i movimenti con la stessa destrezza, come facciamo noi ogni giorno. È molto difficile.» Usando delle videocamere, il robot studia ciò che gli sta intorno prima di pianificare i suoi movimenti. Nel suo database trova le giuste azioni per completare il compito con successo. A riprova della sua abilità, la mano robotica può ruotare l’oggetto che sta sollevando: questa lattina viene afferrata dapprima con due dita, poi la mano modifica la sua presa per tenerla con tre nel gesto di bere.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here