La flessibilità di LXI per integrare la complessità di sistemi diversi

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Lo Standard permette ad applicazioni, canali e strumenti eterogenei di lavorare insieme e in maniera compatibile, senza problemi di comunicazione o configurazione.

Lo standard LXI (acronimo che sta per “LAN eXtensions for Instrumentation”) è un sistema di gestione per applicazioni di test, verifica funzionale e controllo operativo di strumenti e soluzioni IT diversi e connessi tra loro, e che per questo devono interagire e operare nella maniera più adeguata ed efficace.

Sviluppato dal Consorzio LXI, che lo gestisce e promuove, lo Standard definisce i protocolli di comunicazione e consente l’interoperabilità tra diversi dispositivi, permette ad applicazioni e strumenti, realizzati da differenti produttori e sviluppatori, di lavorare insieme e in maniera compatibile, senza problemi di comunicazione o configurazione, con l’obiettivo di innovare ed evolvere le funzionalità già disponibili in precedenza con altri sistemi analoghi, come GPIB e PXI.

«Introdotto nel 2005 da Keysight, in precedenza Agilent Technologies, e VTI Instruments, prima denominata VXI Technology e in seguito parte di Ametek, LXI adatta gli standard su Ethernet e World Wide Web e li applica in particolare a soluzioni per test e controllo operativo dei dispositivi IT» rimarcano gli operatori del Consorzio, «il sistema definisce come gli standard esistenti dovrebbero essere utilizzati nelle loro applicazioni concrete per fornire performance adeguate ed efficienti, assicurando anche compatibilità tra sistemi e soluzioni di origini diverse».

Una risorsa flessibile per dispositvi integrati

Il sistema LXI «è in gran parte costruito su standard esistenti» sottolineano i suoi promotori, «gran parte del lavoro è stato fatto con l’adozione di standard aperti e specificando come un dispositivo LXI dovrebbe comportarsi in ogni ambito, assicurando che i dispositivi connessi e coinvolti siano tutti “integrati” in maniera adeguata ed effiace nel sistema. Per questo, LXI non definisce un formato chiuso, vincolante, permettendo alle soluzioni LXI di essere modulari, flessibili, e di prendere qualsiasi forma ritenuta adatta per i prodotti e i dispositivi nel loro mercato e nelle loro applicazioni di destinazione. Il nostro Standard supporta anche strumenti e networking Peer-to-peer, fornendo una serie di funzionalità esclusive per tecnici e ingegneri informatici che si occupano di test, misurazioni, verifica e controllo dei sistemi».

Solo alcuni dei principali standard e strumenti coinvolti nei processi operativi da LXI sono: connettività Ethernet; protocolli Discovery (VXI-11, mDNS); standard web browser W3C; protocollo sincronizzazione IEEE1588; TCP / IP (IPv4 e IPv6); Driver IVI.

«LXI definisce come questi altri standard, canali e applicazioni vadano ottimizzati dai propri dispositivi compatibili, con l’obiettivo di garantire la completa ed efficace funzionalità dei sistemi interconnessi, a partire dal livello di progettazione da parte di sviluppatori e produttori» prevedono i programmi e le direttive del Consorzio di gestione, «i dispositivi LXI possono poi coesistere con reti Ethernet anche quando queste non sono direttamente compatibili con lo Standard, e possono funzionare in sistemi di test e controllo operativo che includono prodotti basati su standard GPIB, VXI e PXI».

Alcuni casi di utilizzo tipici di LXI

Alcuni casi tipici di utilizzo del sistema LXI risultano in configurazioni LAN diverse: i dispositivi possono essere connessi in una sottorete isolata, collegata attraverso Switch o Hub ed eventuale Firewall, o con collegamenti diretti a una Intranet aziendale, o anche collegati e accessibili in qualsiasi parte del mondo, sia su Internet sia attraverso una rete privata virtuale (VPN). Ciascuno di questi tre scenari può comprendere delle complessità. Nel caso delle sottoreti isolate, ad esempio, gli Hub sono meno costosi e più semplici da installare rispetto ad altre modalità, ma possono in alcuni casi aumentare conflitti di rete a seconda del numero di dispositivi collegati e del conseguente carico di traffico. Gli Switch, invece, costano di più e diminuiscono i conflitti di rete ma aumentano le possibilità di rallentamenti nel funzionamento dell’intero sistema. L’accesso remoto da qualsiasi parte del mondo, invece, richiede specifiche funzioni di sicurezza. In questo caso, il reparto IT di solito installa e gestisce i router. I vantaggi dell’accesso da qualsiasi parte del mondo sono le possibilità di collaborazione a distanza, di debug e di manutenzione. Gli svantaggi includono maggiori criticità per la sicurezza, i costi di router e della stessa manutenzione, e una più complessa gestione delle risorse attraverso molti utenti.

Dalla prima versione del 2005 alla 1.4

La versione 1.0 dello standard LXI è stata rilasciata nel settembre 2005, e già un anno dopo era stata messa a punto la versione 1.1, che aggiungeva piccole correzioni e aggiornamenti. Nell’ottobre 2007 il Consorzio ha adottato la versione 1.2, seguita dalla successiva nel 2008, per poi arrivare alla 1.4 nel 2011. Tutte le varianti, a partire dalla 1.1, sono disponibili per il download dal sito web del Consorzio.

Le prime versioni dello Standard suddividevano i dispositivi conformi in tre classi, “A, B, e C”, che ne indicavano il livello di funzionalità e potenzialità operative, a partire da quello base “C”.

La versione 1.4 ha cambiato radicalmente l’organizzazione del sistema. Quelle precedenti erano altamente integrate, lo Standard includeva disposizioni non solo sui requisiti tecnici del prodotto, ma anche su fattori come test di conformità, uso dei marchi e delle licenze. Oltre ad avere superato la suddivisione nelle tre diverse classi A, B e C, il formato 1.4 è in buona misura un’evoluzione “editoriale” delle impostazioni di base rispetto all’edizione 1.3, per rendere lo Standard sempre più facile da gestire.

La versione 1.4 suddivide l’organizzazione del sistema in modo che, per esempio, il regime dei test di conformità possa cambiare senza impattare sui requisiti tecnici dei dispositivi LXI. Ciò porta a un sistema più stabile e più facile da gestire nel corso degli anni e degli sviluppi operativi, che può essere adattato alle nuove esigenze che si presentano, senza dover intraprendere revisioni complesse dello Standard di base.

 

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