Internet of Things: Car Hacking

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cyberLe moderne autovetture iniziano a rappresentare un nuovo possibile obiettivo per gli hacker, al crescere del contenuto di elettronica dei veicoli, con particolare riferimento ai sistemi di assistenza alla guida e ai prossimi sistemi finalizzati a rendere autonome le autovetture. In pratica, le auto stanno diventando un’altra “thing” nell’universo delle “things” connesse, come del resto hanno recentemente enfatizzato i manager di Intel Security. La situazione attuale appare abbastanza critica in quanto prima di tutto i car manufacturer non sembra siano in grado, o non abbiano l’interesse, di rilasciare report su eventuali incidenti di hacking avvenuti nel passato, e le attuali misure di sicurezza finalizzate a prevenire accessi indesiderati all’elettronica a bordo appaiono inconsistenti e del tuttom casuali, senza una linea di condotta generale condivisa tra i costruttori. Da sottolineare che il 100% dei veicoli più recenti sul mercato sono a rischio vulnerabilità per le tecnologie wireless presenti, e mentre molti automaker mettono a disposizione tecnologie che possono raccogliere dati storici sul comportamento delle vetture con trasmissione wireless a specifici data center, raramente si specifica come rendere sicure queste comunicazioni dati, senza dimenticare che gli utenti spesso non sono esplicitamente messi a conoscenza di questa data collection e nei casi in cui invece lo siano e ritengano di non correre rischi, l’unica opzione è quella di disabilitare alcune funzioni di particolare rilevanza. Una nota curiosa sul contenuto software delle auto: Apollo 11, che ha portato l’uomo sulla Luna, aveva 145.000 linee di codice, il sistema operativo Android ne conta circa 12 milioni, mentre una moderna autovettira supera i 100 milioni di linee di codice. A fronte di tutto questo, stanno partendo delle iniziative molto importanti, tra cui quella sponsorizzata dalla Society of Automotive Engineer, con la creazione di un Vehicle Electrical System Security Committee, finalizzato a stabilire degli standard che possano garantire la sicurezza dei sistemi di controllo elettronici delle auto.

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