Innovazione: crescono le PMI italiane

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Secondo una ricerca condotta dall’Istituto Oxford Economics e commissionato da SAP su 2.100 CIO e decisori IT di PMI operanti in tutti i principali settori e con un fatturato annuo tra i 20 e i 750 milioni di dollari, in 21 Paesi del mondo, le Piccole e Medie Imprese di successo, che in Italia e nel resto del mondo continuano a crescere, sono quelle che pensano e agiscono su scala globale, affrontando nuovi mercati ed entrando in competizione anche con aziende più grandi e organizzate. Si tratta di imprese che stanno creando una cultura dell’innovazione, investendo in modo significativo in tecnologia per evolvere il proprio business, al fine di migliorare i processi e incrementare flessibilità e velocità nel rispondere alle opportunitàdel mercato. Anche in Italia, le PMI si trovano oggi a operare in un ambiente di business nuovo e complesso: come le grandi aziende multinazionali, devono affrontare problematiche legate alla sempre maggiore globalizzazione, alla forte competizione locale e internazionale, a nuove tipologie di clienti più informati ed esigenti e a tecnologie che evolvono rapidamente, rendendo obsoletii tradizionali paradigmi e modelli di business. Stando ai risultati della ricerca, il 59% delle piccole e medie imprese italiane, in linea con il resto d’Europa, sta evolvendo i propri modelli di business, l’offerta di prodotti e le strategie di go-to-market per restare al passo con i nuovi scenari di mercato. In questo contesto, il 55% delle PMI in Italia sta avviando nuove collaborazioni con fornitori e partner di altri Paesi, dimostrando la propria propensione e volontà a muoversi ed espandersi a livello internazionale: nel 32% dei casi l’espansione del business su scala globale è considerata un fattore altamente strategico per la competitività e la crescita, e l’ampliamento del portfolio di prodotti e servizi è considerato un fattore strategico per la crescita del business dal 30% delle imprese in Italia, pur risultando meno prioritario rispetto al dato europeo (48%). Ma quanto  maggiormente può contribuire al successo e alla crescita in un contesto di competizione globale è l’innovazione, quale strumento per il raggiungimento dell’efficienza e il contenimento dei costi (per il 46% delle aziende italiane, rispetto al 49% a livello europeo). In questo contesto, la tecnologia gioca un ruolo fondamentale. A fronte di un 47% che dichiara di investire in innovazione tecnologica solo quando esiste un chiaro ritorno sugli investimenti (ROI), entro i prossimi 3 anni le PMI italiane prevedono un incremento consistente nell’utilizzo della tecnologia a servizio del business. Da aggiungere però che per il 45% delle PMI italiane l’attuale incertezza economica costituisce un forte elemento di apprensione, registrando un livello molto superiore alla media europea (30%) e mondiale (32%). A seguire, anche i costi del lavoro in costante crescita (31%) e il livello di competizione globale sempre più alto (26%) rappresentano ulteriori fattori di indeterminatezza fortemente sentiti dalle imprese in Italia.

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