Human Brain Project

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Sa molto di Science Fiction il progetto vincitore del bando FET (Future and Emerging Technologies) della Commissione europea, che aveva raccolto proposte basate sulle ICT applicate a problemi sociali e scientifici. Il progetto Human Brain, che avrà un finanziamento europeo di circa 54 milioni di euro per 30 mesi a copertura della fase di lancio, ha una durata prevista di 10 anni, per un investimento complessivo di 1,19 miliardi di euro. Partecipano al progetto, coordinato dal neuroscienziato Henry Markram dell’Ecole Polytechnique Fédérale di Losanna, ottantasette istituti di ricerca europei e internazionali, e tra questi l’Università di Firenze con il Lens (Laboratorio europeo di spettroscopia nonlineare), il Politecnico di Torino, l’Università di Pavia, l’Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico Fatebenefratelli di Brescia e il Consorzio interuniversitario Cineca di Bologna. Con il progetto si vogliono raccogliere tutte le conoscenze scientifiche disponibili sul cervello umano su un unico supercomputer: aggregando tutte le informazioni acquisite sul funzionamento di molecole, neuroni e circuiti neuronali, abbinate a quelle sui più potenti database attualmente sviluppati, si vuole costruire un simulatore dell’intera attività del cervello umano. Il patrimonio di dati, messi a disposizione su piattaforme avanzate, sarà offerto agli scienziati di tutto il mondo. In merito ai partner italiani, il Lens si occuperà di realizzare le immagini tridimensionali del cervello, mentre il compito Cineca sarà quello di immagazzinarle su computer per elaborazione a distanza. L’Università di Pavia si occuperà di simulare il funzionamento delle connessioni celebrali, l’Irccs Fatebenefratelli tratterà una grande quantità di dati clinici e medici, e il Politecnico di Torino realizzerà strutture elettroniche che simulino i neuroni. Obiettivo finale: entro il 2020 simulare il cervello umano con un supercomputer dedicato.

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