Fatturato in crescita per le aziende di automazione industriale

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foto 1BQuesto è quanto emerge da dati diffusi da ANIE Automazione nel corso di una tavola rotonda organizzata a Milano sul tema del telecontrollo.

 

Dopo una crescita media del fatturato del 3% nel 2013, le aziende del settore dell’automazione industriale di ANIE Automazione, che rappresentano il 90% circa del comparto, hanno concluso il primo semestre 2014 a quota +6% e confermeranno il trend positivo con la chiusura del bilancio (+5% circa). Sono questi alcuni dati resi noti da Giuliano Busetto, presidente ANIE Automazione durante la tavola rotonda dal titolo «Telecontrollo: il successo dell’innovazione Made in Italy». L’evento, che si è svolto a Milano, ha avuto lo scopo di presentare il Forum Telecontrollo 2015, organizzato da ANIE Automazione in collaborazione con Messe Frankfurt Italia, che si svolgerà il 29 e il 30 settembre di quest’anno nel capoluogo lombardo, negli spazi dell’Hangar Bicocca. «Il settore dell’automazione industriale, da anni anticiclico rispetto alle altre componenti industriali, svolge un importante ruolo di traino per l’economia italiana, anche perché le innovazioni che le nostre aziende mettono in campo stanno cambiando la vita di tutti», ha detto Busetto. «In Italia sono tante le piccole e medie imprese che crescono e che stanno sviluppando soluzioni utili». La collaborazione tra ANIE Automazione e Messe Frankfurt Italia ha l’obiettivo di creare un’alleanza tra la creatività italiana e la precisione tedesca per portare innovazione. «Il futuro è ora, le innovazioni sono sotto i nostri occhi e l’industria 4.0 si sta realizzando», ha affermato Donald Wich, amministratore delegato di Messe Frankfurt Italia. «Ora la smart community è diventata una priorità di intervento non solo nazionale ma europea e anche mondiale». Da Milano, che è anche la città di Expo 2015, potrebbe partire il circolo virtuoso volto a incrementare il business, ottimizzare le risorse e migliorare le relazioni umane. «Stiamo immaginando una piattaforma di competenze condivise, che permetta di innovare dal basso, coinvolgendo gli utenti per capire cosa vorrebbero in una città del futuro e condividendo con loro le informazioni sui servizi e le politiche», ha dichiarato Stefano Boeri, architetto e ideatore del Bosco Verticale nel nuovo quartiere milanese di Porta Nuova. «Così potremo creare tutti insieme il futuro».

Esempi concreti

I rappresentanti delle aziende intervenute si sono confrontati su esempi concreti di automazione e controllo per il risparmio idrico e elettrico e il rispetto delle risorse ambientali in ottica di sostenibilità, la sicurezza dei dati, la competitività delle utilities e la gestione dei servizi da parte degli utenti. Per l’area delle reti sono stati descritti come interessanti i sistemi integrati per l’irrigazione e l’industria alimentare che hanno l’obiettivo di erogare solo la quantità di acqua utile, grazie a sensori sulle piante, oltre ai sistemi di monitoraggio dei livelli di acqua nelle falde per prevenire le esondazioni. Segnalati anche progetti quali un ciclo integrato, dal trasporto alla depurazione delle acque; microgenerazione e integrazione dell’energia prodotta da fonti rinnovabili; strumenti per individuare dati utili all’utente. Per il settore urbano si è parlato di edifici autosufficienti, flessibili e integrati in grado di produrre energia, utilizzarla a proprio scopo e restituirne alla comunità gli eccessi; di centrali di depurazione delle acque; di sistemi che identifichino gli sprechi di risorse. Si è segnalata l’esigenza di creare di database di facile gestione e consultazione e sistemi di protezione dati. Sempre più strategici saranno anche i mezzi di trasporto intelligenti e i progetti di building automation a partire dal teleriscaldamento. Sul versante dell’industria si sono citati i sistemi di condizionamento e raffreddamento degli impianti che ottimizzino i consumi energetici, ma si è sottolineata anche l’importanza di cloud computing, Big Data e Industry 4.0.

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