Fainplast: fatturato, volumi ed export in crescita

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Battista Faraotti, titolare e presidente Fainplast.

Risultati in crescita per Fainplast, che vince le sfide competitive investendo su innovazione di prodotto e processo. L’azienda, tra le prime in Europa nella produzione di compound, chiude l’anno con un + 7,5% di fatturato, raggiungendo quota 92 milioni. Una crescita progressiva e costante da 10 anni a questa parte per la società marchigiana, con sede ad Ascoli Piceno, che esporta in tutto il mondo oltre il 55% del fatturato, + 6% sul 2012. Significativo il dato riferito alla Germania, dove sono attivi i principali competitor Fainplast e verso cui l’azienda ha visto crescere le proprie esportazioni del 40%. «Siamo specialisti nella produzione di compound e questo rimane il nostro core business, al quale sono rivolti i nostri investimenti in ricerca e innovazione, pari al 7% del fatturato» spiega Battista Faraotti, titolare e presidente Fainplast. «L’integrazione perseguita da importanti gruppi del settore, che alla produzione di compound uniscono la sua trasformazione, non sempre conviene, perché non sempre consente di poter contare su sinergie, economie di scala e flessibilità. Noi ci concentriamo sulla materia plastica di base, garantendo altissima qualità e prestazioni sempre migliori, sia per il PVC che per tutta la gamma dei prodotti reticolabili, halogen free e più in generale per l’intera proposta destinata al settore dei cavi elettrici. A questo si aggiunge il nuovo prodotto EVATech destinato al settore calzature la cui produzione quest’anno ha registrato un + 70%. Inoltre, siamo in grado di garantire tempi di consegna molto brevi, pur mantenendo la nostra sede e le nostre radici nelle Marche.» Solo alcuni mesi fa l’azienda ha inaugurato il suo nuovo laboratorio R&D che impiega 20 dipendenti sui 100 totali, sotto la guida del direttore commerciale Vladimiro Fratini, e si estende su 200 mq di superficie, da cui escono prodotti sempre nuovi destinati a tutti i mercati merceologici. Un investimento pari a 300 mila euro a cui si è aggiunto quello per implementare l’automazione dell’impianto dei prodotti poliolefinici e per accrescere la capacità di stoccaggio delle materie prime sfuse. All’aumento costante degli standard di produzione dei compound) ha fatto seguito la crescita dei volumi, che nel 2013 è stata di + 8%. Obiettivo per il 2014 continuare a crescere in Europa, in particolare in quella dell’est. Attenzione rivolta anche al mercato indiano.

 

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