Digitalizzazione, l’Italia non è ultima in Europa

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newsIncredibile ma vero, l’Italia, non è ultima tra i 28 Paesi della UE per digitalizzazione dell’economia e della società, ma occupa il posto 25, quindi quartultima prima di Grecia, Bulgaria e Romania, e questo in base al  Digital Economy and Society Index 2016 (DESI) su dati 2015, che, sviluppato dalla Commissione Europea, misura la diffusione del digitale nei Paesi UE. Un grande successo per le politiche di sviluppo e di modernizzazione delle nostre infrastrutture, e del resto diversamente non poteva essere stante il grande impegno delle autorità su questo fronte. Perché mai guardare a Paesi quali Danimarca, Olanda, Svezia e Finlandia, ovviamente ai primi posti, quando ci si può impegnare in un confronto con la Bulgaria? Tutto questo è semplicemente penoso oltre che imbarazzante perché, senza vergogna, si insiste a parlare di Industry 4.0 quando mancano i presupposti più elementari. Può essere a questo punto utile capire cosa è il DESI, per meglio comprendere lo stato
dell’arte del digitale nel nostro Paese. L’indice, strumento di recente introduzione, riguarda cinque aree per complessivi 30 indicatori: connettività, sua diffusione, velocità e affidabilità; competenze digitali della popolazione e della forza lavoro (digital skills); uso di Internet, nel senso di attività online, quindi lettura di notizie, pratiche bancarie, shopping; integrazione della tecnologia digitale da parte delle aziende, per esempio fatturazione elettronica, servizi Cloud, e-commerce; servizi pubblici digitali, quali e-government e sanità digitale. Gli esperti della Commissione Europea assegnano un peso ai diversi indicatori: in dettaglio, la connettività e la competenza digitale contano ciascuna per il 25%, l’integrazione della tecnologia digitale conta per il 20%, mentre attività online e servizi pubblici digitali contribuiscono al punteggio complessivo per il 15% ciascuno. L’Europa ha un DESI complessivo pari a 0,52 su 1, punteggio massimo cui sono più vicini Paesi quali USA, Corea e Giappone, è l’Italia si aggiudica un buon 0,4, valore che tra l’altro ci fa retrocedere dal posto 24 del 2014 all’attuale 25. Può essere interessante sapere che alla voce Connettività l’Italia si posiziona al posto 27: in attesa della favoleggiata banda ultralarga possiamo sperare che nel prossimo DESI si possa avere il privilegio dell’ultimo posto in Europa.

 

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