Crescono gli investimenti in Industry 4.0

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Da una ricerca su oltre 400 aziende italiane realizzata si evidenzia una netta crescita della quota del fatturato che le aziende investiranno in Industry 4.0 nei prossimi 5 anni. Per sviluppare le potenzialità dell’industria 4.0 le aziende nel mondo investono ogni anno oltre 900 miliardi di dollari e l’indagine evidenzia, anche in Italia, un’attenzione crescente verso la digitalizzazione delle operazioni e l’utilizzo sempre più spinto delle informazioni sia nell’area del processo produttivo che nello sviluppo del prodotto e del mercato. A conferma dell’importanza degli investimenti in soluzioni digitali, il 37% dei rispondenti italiani prevede di investire nei prossimi 5 anni sino al 3% del proprio fatturato in tali progetti, il 34% ha indicato di voler allocare il 4%-5% del fatturato, il 22% una percentuale superiore tra l’8% ed il 9% del fatturato, mentre il 7% investirà almeno il 10%, percentuali, queste, in netta crescita rispetto a quanto le stesse aziende hanno dichiarato di aver investito negli ultimi due anni. Nel dettaglio, il 56% delle aziende che hanno partecipato alla survey hanno indicato di essere molto interessate ai benefici del piano di inventivi fiscali della Legge di Bilancio 2017 sul tema Industry 4.0, pur non avendo ancora tutte le competenze necessarie a valutare correttamente come muoversi e come attivare i primi step, il 40% si è già strutturato e mosso in tale direzione, mentre il 4% ha indicato uno scarso interesse. Permangono dei fattori inibitori che ostacolano il processo di digitalizzazione dei processi operativi; tra i principali: per il 23% dei rispondenti è la mancanza di cultura digitale e formazione, per il 21% l’assenza di una chiara visione digitale e leadership del top management, per il 14% investimenti adeguati in tali direzione, seguiti dall’incertezza del ritorno sugli investimenti (12%) e dalla mancanza di talenti digitali (10%). Guardando agli obiettivi di un programma di Industry 4.0, il 45% dei rispondenti indica la riduzione di costi aziendali e un conseguente aumento dell’efficienza, il 26% un’accelerazione nell’introduzione di maggiori tecnologie e delle collegate competenze, il 9% lo sviluppo di nuovi prodotti digitali e il 20% l’accesso alle agevolazioni fiscali oggi disponibili. I processi aziendali che potrebbero principalmente beneficiare di questi progetti sono la pianificazione della produzione (24%), lo sviluppo del prodotto e la sua industrializzazione (23%), il Data Analytics (19%), l’ottimizzazione dei canali di vendita e marketing (13%) e della supply chain (14%). Una nota interessante in merito alle criticità che le aziende hanno riscontrato nella comprensione della normativa del Governo su iper e super ammortamento: il 48% ha indicato la comprensione delle caratteristiche che i beni devono possedere, seguito dalla difficoltà nell’abbinare queste caratteristiche al bene presente nel piano investimenti (21%), le difficoltà di collegamento tra beni immateriali e materiali (13%) e i dubbi legati alla tempistica di consegna e messa in funzione del bene (8%), mentre il restante 10% non ha indicato criticità o dubbi.

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