CIBUS TEC 2016: segnali di un’edizione da record

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Antonio Cellie, Amministratore Delegato di Fiere di Parma.
Antonio Cellie, Amministratore Delegato di Fiere di Parma.

Attesi a Parma 1200 espositori e oltre 30mila visitatori. Cresce del 20% il grado di internazionalizzazione di espositori e visitatori anche grazie al partner tedesco Koelnmesse. In arrivo 1000 buyer dell’industria alimentare internazionale tra cui  Coca Cola, Fonterra e Unilever.

Cibus Tec si riconferma l’appuntamento fieristico verticale ad altissima specializzazione che vedrà al centro le tecnologie per le principali filiere alimentari. Un’offerta espositiva unica capace di soddisfare le esigenze degli operatori internazionali che potranno trovare le migliori soluzioni tecnologiche che proprio in Italia e in particolar modo a Parma trovano le applicazioni più innovative e raffinate conosciute in tutto il mondo. Attraverso Cibus Tec, le eccellenze italiane del Food Processing & Packaging avranno la possibilità di dimostrare la capacità di offrire innovazione tecnologica e qualità taylor made, facendo leva su specializzazione, tecnologie sostenibili ed elevata automazione”.

Con questa riflessione di Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma, si è aperto questa mattina a Milano l’incontro di presentazione di         Cibus Tec, che vede ora il polo fieristico di Parma alleato del colosso tedesco Koelnmesse.

Erano presenti Gerald Böse, presidente e CEO di Koelnmesse GmbH, Thomas Rosolia, amministratore delegato di Koelnmesse Italia e Antonio Cellie amministratore delegato di Fiere di Parma

In sintesi, i contenuti della manifestazione illustrati durante il meeting:

  • A tre mesi dall’apertura dei cancelli, la manifestazione si conferma punto di riferimento italiano per la community del meccano-alimentare con un grado di riconferme da parte degli espositori 2014 del 95% cui si aggiungono 200 nuove adesioni e l’ampliamento significativo (+30%) dell’area dedicata alle tecnologie e ai materiali per il confezionamento.
  • Cibus Tec esprime la forza attrattiva di tutte le tecnologie (selezione, trasformazione, confezionamento, fine linea e logistica) per le principali filiere agroindustriali (Frutta&Vegetali, Carni, Latte&Derivati, Prodotti da forno, Dolci e Caffè) cui si affiancano nuove aree dedicate a Gelato, Dessert e Ingredienti. Lo sviluppo della Manifestazione ha portato all’apertura del nuovo e più capiente padiglione 2.
  • Un intenso programma di workshop con ospiti internazionali che affronterà i temi più attuali per il settore tra cui le nuove frontiere della Food Hygiene e della Food Safety, diagnosi dei consumi energetici e soluzioni future, Water Footprint e strategie per la riduzione del consumo di acqua, il ruolo delle tecnologie Eco-friendly per accrescere la competitività. Ampio spazio anche alle soluzioni dedicate alla produzione e confezionamento dei prodotti Free-From e all’Eco Packaging.
  • Al fianco di partnership consolidate con le associazioni come Federalimentare, Assolatte, Assocarni, Amitom-WPTC (per il pomodoro da industria) e EHEDG Italy, avanzano nuove collaborazioni con le principali istituzioni nazionali e internazionali come l’Ordine Nazionale dei Tecnologi Alimentari ed IFU (International Fruit and Vegetable Juice Assocation). Obiettivo: creare networking tra gli operatori delle diverse community e sviluppare nuove potenzialità di business per gli espositori di Cibus Tec.
  • Presenza di 1000 CTO – Chief Technology Officer – delle più rilevanti aziende alimentari globali attraverso l’attività di incoming sviluppata da Fiere di Parma, Koelnmesse, Ministero dello Sviluppo Economico, ICE con un investimento di 1,5 milioni di euro. Tra i grandi gruppi internazionali che hanno già aderito: BRF (Brasile), Fonterra (Nuova Zelanda), Kagome (Giappone), Solico e Kalleh (Iran), The Morning Star e Coca Cola (USA), Unilever (EAU), Arcor (Argentina), Amul (India).
  • Introduzione di nuovi strumenti di promozione a supporto delle attività di business matching: Cibus Tec Showcase, la piattaforma digitale sviluppata con Koelnmesse che garantirà maggiore visibilità agli espositori prima, durante e dopo la fiera; Cibus Tec Agenda, lo strumento online a disposizione dei visitatori per richiedere appuntamenti con le aziende espositrici; Innovation Hub, il portale integrato nel sito web di Cibus Tec che valorizzerà le innovazioni tecnologiche presentate in fiera dagli espositori.

Nel complesso un format di successo che catalizzerà 1200 espositori e che da quest’anno, grazie a Koelnmesse, con la quale Fiere di Parma ha recentemente creato la newco Koeln Parma Exhibitions Srl (Kpe), potrà avvantaggiarsi di un’importante spinta propulsiva all’internazionalizzazione propria e delle aziende italiane (v. allegato).

“L’attività principale di Koeln Parma Exhibitions, in questa prima fase, è concentrata proprio su Cibus Tec, un evento che è fortemente cresciuto nelle ultime due edizioni, confermandosi un appuntamento ancora più importante del calendario fieristico italiano e al quale possiamo indubbiamente aggiungere l’esperienza nella filiera di Koelnmesse e la caratura internazionale di manifestazioni come Anuga FoodTec o come ProSweets Cologne”, ha commentato Thomas Rosolia, amministratore delegato di Koelnmesse Italia. “Con Fiere di Parma faremo in modo che Cibus Tec diventi una tappa obbligata per un maggior numero di espositori e visitatori da tutto il mondo, rendendola ancora più “forte” nei mercati internazionali. Senza trascurare il guardare con attenzione a nuove possibilità sul mercato italiano”.

Antonio Cellie, Amministratore Delegato di Fiere di Parma.
Antonio Cellie, Amministratore Delegato di Fiere di Parma.

Cibus Tec non rappresenta solo un’occasione di visibilità e internazionalizzazione del Made in Italy. Le tecnologie sono un indispensabile compagno di viaggio per le imprese dell’agroalimentare che vogliono aggredire nuovi mercati. Solo grazie alla ricerca e all’innovazione espresse nei macchinari il food Made in Italy è in grado di arrivare ovunque, mantenendo inalterate le proprie caratteristiche di qualità e salubrità e puntando a raggiungere, in questo modo, il traguardo dei 50 milioni di euro di export indicato proprio al Cibus di Parma dal ministro dell’Agricoltura Martina.

Non è quindi un caso che il CL.uster A.grifood N.azionale CL.A.N abbia individuato nelle innovazioni tecnologiche una delle sei traiettorie per lo sviluppo dell’industria agroalimentare nazionale e il sostegno della competitività.

Con un fatturato 2016 stimato in 134 miliardi di euro (di cui quasi 29 derivanti dall’export), l’Industria alimentare è il secondo comparto manifatturiero italiano; oltre 1,2 miliardi di consumatori mondiali, ogni anno comprano un prodotto Made in Italy; prodotti evoluti ad alto contenuto di servizio (sughi pronti, condimenti freschi, surgelati ecc..) si affermano sempre più nelle abitudini, rappresentando oggi il 25% del fatturato dell’agroalimentare.

Se le eccellenze italiane, vogliono sfidare il mondo colmando in parte il gap con Germania e Francia (che nel 2015 hanno registrato, rispettivamente, export agroalimentari di 71,1 e 60,5 miliardi), hanno però bisogno di essere sostenute da tecnologie capaci di custodire sapore, freschezza e fantasia: quelle che saranno  esposte a Cibus Tec dal 25  al 28 ottobre.

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