Bene l’export per l’automazione industriale

0
705

foto 1Secondo dati resi disponibili da Anie Automazione in occasione di FIMI 2014, questo settore ha evidenziato, nel primo semestre di quest’anno, un incremento tendenziale del volume d’affari del 4,9%, con un’incidenza dell’export sul fatturato totale di oltre il 60%.

Il settore dell’automazione industriale ha evidenziato, nel primo semestre del 2014, un incremento tendenziale del volume d’affari del 4,9%, con un’incidenza dell’export sul fatturato totale di oltre il 60%. Il canale estero ha, quindi, mantenuto un ruolo importante a sostegno dello sviluppo del settore, permettendo di superare parzialmente nel breve termine i vincoli di una domanda interna debole. Sono questi alcuni dati resi noti da Anie Automazione in occasione di FIMI 2014, il terzo Forum Internazionalizzazione Made in Italy dal titolo “Oltre il Made in Italy: creatività e innovazione, driver del successo italiano nel mondo”, organizzato a Milano da Messe Frankfurt in collaborazione con Class CNBC. Sull’andamento complessivo si è riflessa positivamente la tenuta delle esportazioni indirette, grazie soprattutto alla domanda espressa dai costruttori di macchine, la cui lunga tradizione di internazionalizzazione ha permesso il consolidamento delle posizioni competitive nei mercati ad alto tasso di industrializzazione e l’attestarsi dell’incidenza delle esportazioni sul fatturato intorno al 90%. I dati di preconsuntivo evidenziano una buona tenuta nel secondo semestre che porterà a una chiusura d’anno positiva, con una crescita media del settore stimata intorno ai 4-5 punti percentuali rispetto al 2013. “Il Made in Italy è sempre più protagonista a livello internazionale”, ha commentato, nel corso del convegno, Donald Wich, amministratore delegato Messe Frankfurt Italia. “Il bilancio commerciale dell’Italia è in attivo perchè stanno crescendo le esportazioni. L’area della meccanica e del machinery in particolare, soprattutto sul versante delle macchine per il packaging e per il settore tessile, sono tra i settori in cui l’Italia gioca un ruolo di primo piano a livello internazionale”. Creatività, eccellenza nel design, capacità di innovazione di prodotto e di rinnovamento dei processi produttivi sono indicati come gli elementi che potranno aiutare le aziende italiane ad avere successo all’estero. Fondamentale sarà anche saper puntare correttamente sulle nuove tecnologie, per trasformare le proprie aziende in “smart factory”, con benefici soprattutto sul versante della produttività. Un ulteriore elemento importante, per aiutare le imprese della Penisola ad avere successo all’estero, è costituito anche dalla costruzione di un sistema fieristico integrato dal respiro internazionale, realizzato in collaborazione con diversi attori, quali il ministero dell’Economia, la Camera di Commercio, le Associazioni di settore.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here