Batterie a metallo liquido

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batteriaIn futuro una delle sfide più importanti a cui sarà chiamato il settore dell’automazione sarà la costruzione di batterie più durature e meno costose. Al raggiungimento di questo obiettivo ci stanno lavorando in molti, sia aziende che ricercatori indipendenti, e su più fronti. Uno degli ambiti più interessanti è quello degli accumulatori a metallo liquido.  Tra le società maggiormente impegnate in questo campo c’è la Liquid Metal Battery, startup americana fondata come spin-off del MIT di Boston da Donald Sadoway, professore presso lo stesso istituto. In realtà questa società, più che occuparsi di batterie per gli apparecchi senza cavo del settore “consumer”, realizza sistemi per l’accumulazione di energia prodotta dalle “grid”, ossia dagli impianti per la produzione e la distribuzione di energia – sia essa generata dal Sole, dal vento, da pannelli fotovoltaici, ecc.  In teoria la tecnologia sviluppata dalla Liquid Metal Battery è già funzionante ma necessita di ulteriori studi e test per essere utilizzata a regime. In particolar modo, quello che il prof. Sadoway e i suoi collaboratori stanno cercando di fare è di portare il costo dell’accumulazione di energia al di sotto dei 250 Dollari per kilowattora. L’obiettivo a medio termine – dai tre ai cinque anni – è di realizzare degli impianti dimostrativi da collegare ad alcune grid.  Questo nuovo tipo di batteria a metallo liquido non funziona in maniera molto diversa dagli accumulatori tradizionali. La principale differenza consiste nel tipo di materiali usati. Qui il catodo, l’anodo e l’elettrolito si trovano sotto forma liquida, mentre nella maggior parte delle batterie che usiamo oggi – come quelle agli acidi di piombo o agli ioni di litio – il catodo e l’anodo sono solidi.  L’approccio con materiali in forma liquida permette di ridurre notevolmente l’usura degli elettrodi all’interno delle batterie e di gestire flussi di corrente molto più alti. Ma non solo: un altro importante vantaggio è il costo inferiore dei componenti utilizzati per realizzare questo nuovo tipo di accumulatori.  L’idea per la realizzazione di questa nuova tecnologia il prof. Sadoway l’ha presa dalla sua lunga esperienza nell’industria dei metalli, in particolar modo da quella dell’alluminio, settore in cui le aziende producono gigantesche barre di metallo usando l’elettrochimica. 125 anni di storia di gestione industriale dell’alluminio sono l’eredità da cui attingere per produrre i nuovi accumulatori a metallo liquido. –

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