Aumentare la connettività innalza il PIL

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mercatoRaddoppiare la velocità delle connessioni accresce l’efficacia e l’efficienza dei processi e genera un incremento del PIL dello 0,3%. Per i paesi dell’area Ocse, significa un balzo in avanti pari a circa 126 miliardi di dollari. A dimostralo è un report pubblicato dalla svedese Chalmers University of Technology. I dati sono stati raccolti in 33 nazioni aderenti all’Ocse attraverso una analisi dei tassi di crescita relativi al biennio 2012 -2014. Sulla base della velocità media delle reti installate oggi – calcolate grazie al servizio di network diagnostic Ookla  – gli autori dello studio hanno quindi identificato una correlazione diretta fra la crescita della rete e il prodotto interno lordo. Quadruplicando la velocità di connessione tra le reti, la crescita del Pil si attesterebbe addirittura allo 0,6%. Una promessa di sviluppo che favorirebbe soprattutto l’Italia, da tempo bloccata in una situazione stagnante. Da anni, infatti, la Penisola naviga a una velocità al di sotto della media Ocse (9 Mbit/s). Nel caso delle reti senza fili, poi, la situazione è assai più critica: il download medio si attesta introno a 1,39 Mbit/s, ovvero il 35% di quanto viene sbandierato dalla pubblicità.

 

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